La storia


Agli inizi del mese di Novembre 1994 una pioggia battente continuava ad investire le regioni del Nord Italia a causa di perturbazioni atlantiche che si susseguivano l’una dopo l’altra incessantemente. Nelle prime ore del 4 Novembre 1994 i fiumi Tanaro e Bormida, che contornano la città di Alessandria, erano già a livello di guardia e sul far della notte i fiumi, come prevedibile, erano esondati in una forma inizialmente regolare pur nella sua pericolosità.
Nulla però faceva presagire l’ondata violenta di 4 Mt. di altezza che, in pochissimi minuti, si sarebbe abbattuta su Alessandria causando una catastrofe improvvisa tale da non lasciare scampo ai malcapitati cittadini, bensì una scia di morte e desolazione, in particolare nei rioni Orti e San Michele. In nessun giornale dell’epoca si lessero motivazioni valide per giustificare una simile sciagura: l’ipotesi più accreditata rimase quella che fossero state aperte contemporaneamente le chiuse di svuotamento di invasi per impianti idroelettrici nel timore che non reggessero in quanto già colmi per le incessanti piogge. Nei giorni successivi fu un accorrere da ogni parte d’Italia di autocolonne di soccorritori composte, perlopiù, da gruppi organizzati ma anche spontanei.

Anche la città di Tortona non si sottrasse a questo impegno civile e fu costituito un coordinamento presso il Comando dei Vigili Urbani che organizzava le forze disponibili costituite da adulti e anche da gruppi di studenti. Giornalmente, ma in particolare nei week-end quando più persone erano libere dagli impegni ordinari, dal Comando partivano squadre equipaggiate con attrezzature fornite dal Magazzino Comunale, oppure proprie, ma soprattutto armate di tanta buona volontà nel portare un aiuto ai “cugini” alessandrini nel momento del bisogno.

Ad Alessandria, annegata in un mare di fango, sotto l’indicazione del locale Comando dei Vigili del Fuoco, ci applicammo allo sgombero e ripulitura di alloggi e scantinati situati in alcuni settori della città, in particolare nella zona dello Stadio Moccagatta e del Deposito degli Autobus nonché nel rione Orti. Il tutto si protrasse per circa due settimane.

Sotto la spinta emotiva di questa prima positiva esperienza, ed in un clima di acquisita consapevolezza circa l’importanza di avere in città un Gruppo stabile di Protezione Civile, l’Amministrazione Comunale, interpellando anzitutto quanti si erano prodigati in Alessandria, con deliberazione del Consiglio Comunale n° 1 del 17.02.1996 costituì il GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE ed approvò il Regolamento per il suo funzionamento dotandolo delle opportune attrezzature.
 
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