Aliquote e Modulistica I.M.U. 2018

 
La Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità) ha istituito l’imposta unica comunale (IUC) composta da IMU - TARI - TASI.
 

Premessa

Le aliquote IMU 2018 sono state approvate con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 12 del 27/02/2018
I contribuenti dovranno effettuare i versamenti in acconto e a saldo considerando aliquote e detrazioni valide per l’anno 2016.
 

Chi deve pagare l'imposta

Sono tenuti al pagamento dell’IMU i proprietari di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, nonché i titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, o superficie sugli immobili stessi.
L'imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili, aree fabbricabili e terreni agricoli.
Il tributo si applica per il 2018 ai possessori di abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
 

Comodato d’uso

Il comodato è possibile solo tra figli e genitori. Sono esclusi comodati tra parenti al di fuori del primo grado. Viene introdotta una sola forma di comodato gratuito per il quale è prevista una riduzione del 50% della base imponibile, analogamente agli immobili storici o inagibili. La prima condizione è che si deve essere proprietari di un solo immobile oppure di 2 immobili, gli immobili devono essere ubicati in Tortona e uno dei due deve essere necessariamente abitazione principale del proprietario. Sono ammesse anche le pertinenze secondo i limiti previsti per l'abitazione principale (massimo 3 pertinenze, una per ogni categoria catastale C2, C6 e C7).

Quindi il possesso di altra tipologia di immobile come un terreno agricolo, un'area edificabile o un capannone non esclude la possibilità di usufruire della riduzione del 50%, purché gli immobili ad uso abitativo siano massimo 2, entrambi situati nel comune di Tortona ed uno dei risulti essere abitazione principale del proprietario.

Il contratto di comodato deve essere registrato presso un qualunque ufficio dell'Agenzia delle Entrate.
Il MEF, con nota prot. n. 2472 del 29 gennaio 2016, ha chiarito che i "comodati verbali" devono essere registrati entro il 1° marzo per poter beneficiare della riduzione del 50% dal 1° gennaio 2018.
Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (Categorie catastali A1, A8 e A9).
Infine per beneficiare della riduzione della base imponibile per l'immobile concesso in comodato, il proprietario deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al Comune tramite apposita Dichiarazione da presentare entro il 30.06.19 allegando copia del contratto registrato.
 

Contratti a canone agevolato

E’ introdotta la riduzione al 75% (quindi lo sconto è pari al 25%) dell’aliquota stabilita per i contratti d’affitto a canone agevolato. Questa riduzione vale non solo per i nuovi contratti, ma anche per i rapporti locativi già in corso alla data di entrata in vigore della norma, contratti che automaticamente potranno beneficiare della riduzione a partire dal periodo d’imposta 2018. Anche in questo caso, al fine di poter beneficiare dell’agevolazione, è necessario segnalare il possesso dei requisiti: entro il 30 giugno 2019  presentare la dichiarazione imu allegando copia del contratto d’affitto.
 

Terreni agricoli

A decorrere dall'anno 2016 è ritornata valida la classificazione dei terreni montani secondo quanto previsto dalla Circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993. Secondo la
Circolare 9/1993 il Comune di Tortona risulta parzialmente delimitato (PD), quindi l'esenzione si applica solo ai terreni che rientrano nella parziale delimitazione. I fogli esenti: 35 - 36 - 37 - dal 59 al 68 - 102 - 103.
Sono, altresì, esenti dall’IMU i terreni agricoli:
  • posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola;
  • destinati immutabilmente all’agricoltura, alla silvicoltura e all’allevamento di animali, con proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile indipendentemente dalla qualifica professionale del proprietario e dal fatto che il terreno sia o meno effettivamente coltivato per usi agricoli o destinato a pascolo.
Per i Terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135.
Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 75.
 

L'imposta municipale propria nel 2018 non si applica

  • al possessore dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali continuano ad applicarsi l'aliquota e la detrazione d’imposta stabilite con deliberazione del Consiglio Comunale;
  • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà' indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà' indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
  • ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  • alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • l’unità immobiliare, e relative pertinenze, posseduta da anziani o da disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato e iscritti all’AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o usufrutto, purché non locata o data in comodato d’uso;
  • gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente a compiti istituzionali;
  • gli immobili di cui all’art. 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h) ed i) del D.Lgs. 504/1992 e s.m.i., elencati in via tassativa e non suscettibili di interpretazione analogica (per esempio: fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E1 a E9, fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all’art. 5 bis del D.P.R. 601/1973, fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli da 13 a 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l’11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810, etc.);
  • i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita (Beni merce), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (obbligo dichiarativo);
  • i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, comma 3 bis, D.L. 557/1993, convertito in L. 133/1994.


Come e quando pagare l'imposta

Entro il 18 giugno l'acconto IMU 2018
Entro il 17 dicembre il saldo IMU 2018

 

Informazioni utili

Nella tabella riassuntiva che segue sono indicate le aliquote detrazione che devono essere utilizzate per determinare la rata di giugno:
 
Aliquote e detrazione abitazione principale
ALIQUOTA 6 ‰ Abitazione principale
e relative pertinenze versamento
per le abitazioni di categorie A1/A8/A9 e relative pertinenze
DETRAZIONE Detrazione base € 200,00
 
 
Altri fabbricati, terreni ed aree edificabili
ALIQUOTA 10,6‰     
  • Aliquota ordinaria per tutti i fabbricati diversi dall’abitazione principale e pertinenze (garage non di pertinenza dell’abitazione principale, unità immobiliari locate ecc.);
  • Terreni edificabili
  • Terreni agricoli

L’imposta dovuta per i FABBRICATI accatastati nelle categorie A/B/C (abitazioni, box, cantine, tettoie e soffitte, uffici, scuole, negozi, magazzini e laboratori, etc) e per tutti i TERRENI sia EDIFICABILI che NON EDIFICABILI deve essere versata al Comune di Tortona.

L’imposta dovuta per il FABBRICATI accatastati nella categoria D (stabilimenti industriali, capannoni, alberghi, banche, palestre, etc.) deve essere versata in parte allo STATO ed in parte al Comune di Tortona.

I proprietari di Fabbricati accatastati nella categoria D dovranno quindi determinare l’imposta dovuta sulla base dell’aliquota complessiva del 10,6 ‰ di cui:
  • imposta dovuta sulla base dell’aliquota 7,6 ‰ da versare interamente allo Stato
  • imposta dovuta con l’applicazione della maggiorazione d’aliquota comunale pari al 3 ‰ da versare interamente al Comune di Tortona.
 
CODICI IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
TIPOLOGIA VERSAMENTO CODICE TRIBUTO IMU COMUNE CODICE TRIBUTO IMU STATO CODICE COMUNE
DI TORTONA
ABITAZIONE PRINCIPALE E PERTINENZE 3912   L304
TERRENI AGRICOLI 3914  
AREE FABBRICABILI 3916  
ALTRI FABBRICATI 3918  
FABBRICATI PRODUTTIVI CAT. D 3930 3925
L’importo minimo annuo per il versamento è pari o inferiore a Euro 12,00

Tra gli altri adempimenti previsti, la legge stabilisce anche quello della presentazione della dichiarazione IMU.
Il termine per la presentazione è ad oggi fissato al 30 giugno dell’anno successivo rispetto a quello in cui sono intervenute le variazioni.

L’OMESSO, TARDIVO o PARZIALE VERSAMENTO dell’IMU dovuta alle scadenze previste comporta l’applicazione della sanzione amministrativa nella misura del 30% degli importi non versati o versati in ritardo. Il contribuente può evitare l'applicazione integrale della sanzione mediante lo strumento del RAVVEDIMENTO OPEROSO, attraverso il versamento spontaneo di: imposta dovuta e non versata, sanzione amministrativa nella misura ridotta e interessi legali maturati, come segue;

Ravvedimento "SPRINT"
dal 1° al 14° giorno di ritardo (17 giugno - 30 giugno 2018)
Sanzione: incremento dello 0,1% a giorno sino al raggiungimento del 1,40%
Interessi: 0,0005% al giorno su imposta dovuta e non versata moltiplicato per i gg. a partire dal 1°giorno successivo alla scadenza fino al giorno (compreso) in cui si effettua il pagamento.

Ravvedimento "BREVE"
dal 15° giorno ed entro 30 gg. (dal 1 luglio al 16 luglio 2018)
Sanzione: 1,5% dell’imposta dovuta e non versata (pari a 1/20 della sanzione intera)
Interessi: 0,2% annuo (0,0005% al giorno) su imposta dovuta e non versata moltiplicato per i gg. a partire dal 1°giorno successivo alla scadenza fino al giorno (compreso) in cui si effettua il pagamento.

Ravvedimento "MEDIO"
dal 31° giorno fino al 90° gg
Sanzione: 1,67% dell’imposta dovuta e non versata (pari a 1/18 della sanzione minima)
Interessi: 0,2% annuo (0,0005% al giorno) su imposta dovuta e non versata moltiplicato per i gg. a partire dal 1°giorno successivo alla scadenza fino al giorno (compreso) in cui si effettua il pagamento.

Ravvedimento "LUNGO"
oltre i 90 giorni ma entro il 30 giugno 2018
Sanzione: 3,75% dell’imposta dovuta e non versata (pari a 1/8 della sanzione intera)
Interessi: 0,2% annuo (0,0005% al giorno) su imposta dovuta e non versata moltiplicato per i gg. a partire dal 1° giorno successivo alla scadenza fino al giorno (compreso) in cui si effettua il pagamento.

     
  
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